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Manca la marcatura CE? Il cliente si rivolge all'UNI

COMUNICATO STAMPA I 20 Ottobre ’09

Persiane senza marcatura CE? I clienti cominciano a richiedere informazioni direttamente alla “fonte della normazione”, cioè l’UNI. E’ successo qualche settimana fa, quando una cliente che aveva riscontrato sulle proprie persiane nuove l’assenza della marcatura CE si era rivolta all’Ente chiedendo informazioni sulla obbligatorietà della famosa etichetta. Tra i compiti di UNI, lo ricordiamo, non vi è solo l'elaborare le norme ma vi è anche quello diffondere la conoscenza delle stesse e di salvaguardare gli interessi dei consumatori e della collettività.

Il tutto non è naturalmente avvenuto per caso. Nello specifico la signora, entrata da poco in una casa nuova di pochi mesi, si era trovata con “una marea” di problemi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la caduta di una persiana a causa di un colpo di vento. Alle rimostranze della cliente che comprensibilmente non ha trovato normale la vicenda, il costruttore/venditore ha fatto orecchie da mercante rifiutando la sostituzione della persiana rotta con una nuova. Da lì l’arrabbiatura della cliente che ha cominciato a prendere le sue informazioni e ha scoperto che la persiana andava marcata CE essendo stata “immessa sul mercato” dopo il 1° aprile 2006, data di inizio dell'obbligatorietà della marcatura. Così scopriva che mancava ogni traccia di marcatura CE e che non le erano stati consegnati documenti che accompagnano il prodotto marcato CE. Probabilmente subito dopo, (ma questo lo intuiamo) si è rivolta a un avvocato che le ha suggerito di chiedere a UNI se era legale l’assenza dell’etichetta CE sul prodotto. Del caso è stato coinvolto subito il cosiddetto Gruppo interpretativo del GL1 costituito da Samuele Broglio (Confartigianato), Stefano Mora (CNA Legnolegno), Marco Piana (Centro per l ‘Informazione sul pvc), Roberto Porta (Istituto Giordano) e Paolo Rigone (Uncsaal).

Non conosciamo ancora la risposta del Gruppo Interpretativo. Tuttavia un esperto di marcatura CE per i prodotti da costruzione ci ha fatto rilevare come, in generale e senza entrare nel caso specifico, i prodotti privi di marcatura CE, quando questa è obbligatoria, sono automaticamente inidonei a essere presenti sul mercato e che quindi andrebbero rimossi a prescindere dalla loro natura e da eventuali vizi di conformità.

Se invece il produttore delle persiane si è reso responsabile solo di mancata applicazione della marcatura CE, ovvero vi è stata omissione di labelling, ed è in grado di produrre la dichiarazione di conformità della specifica commessa, potrebbe essere accusato solo di mancata informazione al mercato. Ma anche in presenza di una dichiarazione di conformità un CTU, ovvero il consulente tecnico del Tribunale, potrebbe sempre chiedere “tutte le carte” ovvero il piano di controllo, le schede di lavorazione ecc. Insomma, in sintesi, un mare di guai si sta profilando per il produttore delle persiane che dovrà trovarsi una buona difesa.

E’ probabile che ora con la risposta di UNI la cliente investa il Tribunale di competenza. Alla fine, ci dice l’esperto, succederà che, se la signora si rivarrà sul costruttore/venditore dell’immobile, quest’ultimo, a sua volta, si rivarrà a cascata sul produttore delle persiane. C’è da scommettere che, vista la scarsa applicazione della marcatura CE su persiane, scuri, schermi (...nonché tanti altri prodotti), il caso citato non sarà certo l’ultimo della serie.

Fonte:www.guidafinestra.it

 

 

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